Questa è libertà ?

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Parto dal fatto di cronaca USA con un diciottenne che ha sparato a varie persone. Diversi morti. E’ ormai noto che spesso in luoghi pubblici o in campus universitari o in scuole, una persona armata, legalmente, compie una strage. Basta vedere in TV alcuni telefilm made in USA per scoprire che vi è un numero esorbitante di persone che gira con la pistola in tasca. E’ la libertà di girare armati. Di certo le fabbriche di armi appoggiano decisamente questa forma di libertà e, conseguentemente, un considerevole numero di parlamentari sono i paladini di questa libertà. Non so se le persone ammazzate per questo concetto libertario siano della stessa opinione, ma, di certo, lo sono i bilanci dei fabbricanti di morte, pardon, di armi. Se ci guardiamo attorno, anche qui da noi, il concetto di libertà sta debordando in ogni dove. Non certo per avere in tasca una pistola, quella, probabilmente, è nelle tasche degli appartenenti all’Onorata Società, parlo di quotidiani comportamenti, istituzionalmente accettati, che, per chi li compie, sono il simbolo di una vera libertà, per chi li subisce non è la stessa cosa. Portare in giro il proprio amico quadrupede a defecare sotto i portici, sui marciapiedi è una doppia libertà, per l’animale e per la bestia, pardon, padrone. Sanzionare simili padroni incivili ? Non sia mai ! Finiremmo in una dittatura.

Se per quello ci siamo già, nella dittatura dei merdoni. Basta vedere monumenti, palazzi storici, portici, muri, portoni e serrande imbrattate in ogni dove. E’ la libertà della “Creazione artistica”. E poi le giovani generazioni potrebbero subire traumi psicologici se non avessero la libertà di spruzzare con bombolette di vernice in ogni dove. Vi è poi la libertà ecologica del trasporto consistente, a chi viaggia in bicicletta, di scendere sotto i portici, andare contro mano anche in sensi vietati, attraversare con il rosso, girare di notte senza luce alcuna ed altro di libertà estrema ma ecologica. Certo, per tutte queste categorie sociali : i padroni di cani che non raccolgono le defecazioni del loro amatissimo compagno, gli imbrattatori dallo spray facile, i ciclisti alieni dal codice della strada possono benissimo essere entusiasti di questa libertà, resta da vedere cosa ne pensino i cittadini non appartenenti a queste categorie privilegiate, di tale encomiabile libertà. In passato questi comportamenti venivano definiti “Atti di maleducazione e di inciviltà” come quello, da parte di esuberanti, fisicamente, giovinastri di non cedere il posto sui mezzi pubblici a donne, anziani o portatori di handicap. Se poi, incautamente, una persona appartenente a queste tre categorie, chiedesse, educatamente, che gli fosse ceduto il posto, il minimo che potrebbe ricevere di risposta sarebbe quello di vedere una mano con le cinque dita unite nelle punte agitarsi sotto il naso accompagnata da una citazione tolta dal Trattato sulla libertà “Ma che caxxo vuoi ?” . Penso che le istituzioni si siano poste quale obiettivo sociale di consentire a tutte queste persone di esplicitare liberamente la propria concezione del vivere civile e del rispetto per il prossimo. Mala tempora currunt ? E’ da tempo che currunt , anzi celerrime currunt !

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