CICLISMO – GIRO D’ITLIA: A Lavarone vince Santiago Buitrago dopo una caduta

In classifica Carapaz resta in rosa e Nibali perde altri 2'

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È Noia Totale!

Ci ho messo un po’ a dirlo, ho aspettato che qualcuno mi facesse cambiare idea ma purtroppo nessuno è arrivato.

Va via la fuga, vince la fuga, dietro fanno trenino, i tre più forti in fila quasi fin sotto il traguardo, gli altri dietro a limitare i danni. I tre Generali davanti si bisticciano i secondi, tre secondi prima ad uno, sei il giorno dopo ad un altro, come fossero Formula uno in gara, certo con tempi più dilatati ma non lontanissimi, come dovrebbe essere, dalle avveniristiche automobili.

Nonostante la noia totale il ciclismo regala sempre comunque parentesi romantiche. Al Giro 2022 bisogna andarle a cercare, ma non si fatica a trovarne.

Mathieu Pou Pou Van Der Poel che continua ad andare in fuga, ad attaccare ovunque, in salita, in discesa, in pianura, gli altri in manicotti e antivento, lui con la maglia aperta. Sapesse gestirsi meglio, avesse meno la testa da bikers, vincerebbe anche i tapponi di alta montagna.

Santiago Buitrago cade, si rialza, urla dal dolore, risale in sella, riprende la fuga e a otto chilometri dal traguardo se ne va, da solo, a prendersi una storica vittoria di tappa.

Domenico Pozzovivo dorme praticamente niente la notte prima, svegliato dal dolore della caduta svariate volte. Parte e finisce la tappa, ma si stacca presto e arriva 10 minuti dopo il primo, otto dopo i Generali. Rimane nei primi dieci della Generale, a dodici minuti su Carapaz.

Davanti come detto si limano i secondi, Hindley il giorno prima ne aveva strappati tre a Carapaz, a Caldonazzo Carapaz ne stappa sei a Landa, che con Poels, aveva tirato e cercato di sfiancare i due forti rivali.  Landa però guadagna la terza posizione, perché Joao Almeida perde un minuto abbondante dai tre e ora è a quasi 2 minuti da Carapaz. Tanti da recuperare nella cronometro finale di Verona di soli 17 chilometri.

Nibali perde ancora 2 minuti, i sogni del triplete stanno svanendo. Come sarebbe bello vederlo attaccare, un’azione pazza in una delle due tappe dure che rimangono. Anche a costo di uscire di classifica. Rischiare tutto per alla fine non perdere niente. Sarebbe bellissimo. Ma non sarà così.

Foto da immagini RAI

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