Tempo fa scrissi dei lavori in corso sulla SS64 Porrettana un Km prima di Marzabotto, provenendo da Bologna, nel curvone sotto il Monte Calanco . Tra sistemazione dei calanchi, quello della strada ed altro, per un bel po’ si sono creati disagi notevoli alla circolazione stradale , ovvero, alla cittadinanza . Avevo accennato che nel 1860 l’Ingegnere J.L. Protche , il progettista e direttore dei lavori della ferrovia Porrettana, Bologna-Pistoia, la prima ferrovia dell’Unità d’Italia, se ne era ben guardato da infilarsi nel Monte Calanco, anzi aveva costruito un breve viadotto in zona più sicura, a poca distanza, cioè a Panico .
Perché non si è provveduto a costruire un viadotto affiancato a quello di J.L. Protche per il traffico stradale, evitando così i lavori sui calanchi e sulla strada ed anche creando meno problemi ai cittadini ?
Mai sentito alcuna ragione . Adesso vi sono altri lavori lungo la stessa SS64 Porrettana al livello della rupe di Calvenzano . Anche qui i soliti disagi per chi deve percorrere tale strada statale . Domanda : Non sarebbe sensato, visto che non si opera al centro di un paese, ma in aperta montagna, l’unico edificio vicino è la Chiesa di S. Apollinare a qualche centinaia di metri, eseguire detti lavori in due turni dalle 6 del mattino alle 22 di sera, siamo d’estate e a dette ore ci si vede benissimo ed eventualmente posizionare alcuni fari di illuminazione ? Si ridurrebbe il disagio, abbreviando i tempi di esecuzione dei lavori, per chi
deve transitare per la Statale Porrettana ? Penso che una soluzione analoga si possa impostare sui lavori, sempre nella SS64 , a livello dello stabilimento Piquadro vicino a Silla . Così ho esternato questi miei pensieri ad un signore qui a Pianaccio . Detto signore, qui in paese per vedere il centro visite Enzo Biagi e per vedere i dintorni assieme alla moglie. Detto signore mi ha detto che forse non ho ancora compreso che, molto probabilmente, molti lavori pubblici in Italia sembrano commisurati a quanto disagio si crea
alla collettività, ovvero più crei disagi e più ti pago . Credo che tale affermazione abbia una profonda validità , basta guardarsi attorno e vedere quanti lavori pubblici vengono fatti o sono stati fatti senza alcun vantaggio per la collettività , anzi, spesso, con sperpero di pubblico danaro . Vi è, comunque, da dire che le osservazioni dei cittadini, anche se assai preparati, non vengono tenute in alcun conto, il Dio degliAppalti regna sovrano .

