E’ in corso una diatriba tra Climatologi, spalleggiati da Università e centri di ricerca, ed il mondo politico , italiano specialmente, sulla vera, o presunta Crisi Climatica . C’è chi dà la massima fiducia ai primi e chi, invece ai secondi . Personalmente darei più credito ai primi, però, per oltre 80 anni di esperienza in Alto Appennino Bolognese, a Pianaccio, paese natale di Enzo Biagi che lo definì “Paese con due mesi di fresco e dieci di freddo”, darei la massima fiducia alle piante ed agli animali i quali, non essendo iscritti a nessun partito e non seguendo riviste scientifiche o trasmissioni TV, seguono il loro istinto collaudato da parecchi milioni di anni . Partiamo dalla fine anni 40 del secolo scorso, a Pianaccio si definiva “Imbeso” ovvero uno sciocco chi cercava di coltivare pomodori . Dato il clima, la presenza di neve attorno al paese anche in Maggio ed oltre, dette piante arrivavano, al massimo a fare alcuni striminziti frutti verdognoli . Nei corsi d’acqua prosperavano le trote, al suolo volpi, tassi, faine, donnole, oltre a greggi di pecore con relativi cani e pastori . In aria volteggiavano poiane, falchi, rondoni, e, di sera o notte, civette ed altri uccelli notturni . Arriviamo a quest’anno , ai primi di giugno ho messo a dimora in alcune cassette e vasi alcune piante di pomidoro, datterini e piccadilly . Ebbene ? Da oltre un mese, quotidianamente raccolgo una cestina di tali frutti che deliziano la moglie, ghiotta della loro insalata, prepara sughi per la pasta e ne regaliamo anche ad amici . Non parliamo poi dell’orto del vicino nel quale abbondano melanzane di cospicue dimensioni quotidianamente raccolte con ampi cestoni, peperoni , un filare di pomodori dove brillano i rossi frutti . A dire il vero , in alcune mie cassette prosperano piante di peperoncini di diverse varietà che regalo a chi li apprezza. Sono letteralmente esplosi i peperoncini, piccanti, rotondi da farcire con tonno, acciughe e capperi . Ne ho regalati un po’ ad una signora e li porterò alla figlia che si cimenterà nella farcitura. Insomma la vegetazione ha dimostrato che apprezza il cospicuo aumento della temperatura . Nel corso d’acqua vicino, il torrente Silla, girovagano aironi cenerini provenienti dalla “Bassa”, praticamente dalle Valli di Comacchio, pasteggiando con gli avannotti delle trote ed altro . Penso siano venuti in ferie ad oltre 700 metri sul livello del mare. Quindi ? Do totale credito a : pomodori, melanzane, peperoni , peperoncini, aironi ed altri . Qualcuno ha accennato che nei prossimi anni vi sarà un ulteriore aumento della temperatura, incomincio a pensare di mettere a dimora alcuni ananas . Ed il mondo politico ? Non ha tempo da dedicare alla Crisi Climatica, è troppo occupato a far montare impianti di risalita per gli sciatori .
P.S.: Ho scritto che in passato la neve era presente in Maggio a bassa quota anche poco sopra Pianaccio . Adesso ai primi di detto mese il bianco mantello si vede a pezzetti in alcuni canaloni del Corno al di sopra del 1700-1800 metri . La colpa, come mi confidò uno esperto dei luoghi con questi termini ” Nevica poco perché ci sono poche seggiovie” . Il mondo degli appalti lo ha preso in parola . Bisogna fidarsi degli esperti !!!

