Un richiamo ai VVUU di Casalecchio

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Segnalazione riguardo: Incolumità personale e dei propri cari a causa dei Cani senza
guinzaglio all’interno del Parco della Meridiana.
Il sottoscritto P. B.  residente a Casalecchio di Reno, Via… Tel….., al fine di richiedere l’intervento da parte dei competenti Uffici Comunali,
Espone / Segnala:
La presente ha lo scopo di sottoporre all’attenzione del corpo dei Vigili Urbani del Comune
di Casalecchio e ai quotidiani più importanti del comune di Bologna e Casalecchio di Reno
l’attenzione su un problema diventato col tempo insopportabile per la tranquillità di coloro
che desiderano praticare attività all’aperto, o soltanto passeggiare o giocare con i propri figli
all’interno del parco della Meridiana di Casalecchio di Reno. Quotidianamente padroni di
cani, soprattutto di grossa taglia portano in giro i loro animali domestici senza il guinzaglio
come dovrebbe essere invece sancito dall’art. 83 del Decreto del Presidente della
Repubblica dell’8 febbraio 1954, n. 320 recante il Regolamento di polizia veterinaria che
prevede:
• alla lett. c) l’obbligo di idonea museruola per i cani non condotti al guinzaglio quando
si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico;
• alla lett. d) l’obbligo della museruola e del guinzaglio per i cani condotti nei locali
pubblici e nei mezzi di trasporto pubblico;
e da due ordinanze di fondamentale importanza:
• l’ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica
dalle aggressione dei cani emessa dal Ministero della Salute il 06 agosto 2013
(pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 06 settembre 2013), ossia la c.d. Ordinanza
Martini che stabilisce all’art. 1 che, il proprietario del cane, sempre responsabile del
suo controllo e della sua conduzione, e/o “chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di
detenere il cane non di sua proprietà”, sono tenuti:
a. a condurre il proprio cane nelle aree urbane e nei luoghi aperti al
pubblico utilizzando sempreun guinzaglio di lunghezza massima pari a 1,5 metri;
b. a portare con se una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di
pericolo sull’incolumità di persone o animali oppure dietro richiesta delle autorità
competenti;
La presente forma scritta, a cui seguirà presentazione c/o gli uffici competenti e C/o quelli
della Repubblica, qualora la situazione non venga risolta nelle dovute sedi, garantendo
l’incolumità personale e quella dei propri minori, avviene dopo numerose richieste ai
proprietari dei cani lasciati liberi (senza guinzaglio) di girare e di puntare talora persone che
corrono o bambini che giocano tra di loro, di adottare i criteri di base di educazione e di
convivenza civile di adottare l’uso del guinzaglio o di recarsi C/o l’area di sgambamento
distante meno di 100 metri dal parco dove possono lasciare liberi ed indisturbati i loro
animali senza creare potenziale danno agli altri cittadini.
A tale richiesta, sempre, e dico sempre, i proprietari rispondono maleducatamente
asserendo la bontà e la pacificità dei propri animali o invitando, l’antipatico di turno, a
preoccuparsi dei propri figli invece che degli animali degli altri.
Più volte ho provveduto personalmente, così come altri frequentatori del parco, ad avvisare
telefonicamente i Virgili Urbani del Comune di Casalecchio di tale situazione e gli stessi mi
hanno gentilmente risposto di essere già al corrente di questa situazione.
I morsi di animale domestico sono documentati e sono causa spesso di danni anche
importanti per chi li subisce, tanto che ll 3 ottobre 2016 è stata presentata un’interrogazione
parlamentare al Ministro della salute, al Ministro dell’economia e delle finanze ed al Ministro
dell’interno sulle “morsicature da cani”.
In alcuni comuni dove sono pubblicati i dati si apprende che, solo Nel 2016 Nel territorio
dell’Usl 16 Padovana, dove vivono 50mila cani (a Padova 30mila) sono stati 500 gli episodi
di cani che hanno morso.
Altri casi sono documentati in tutto il territorio.
Quelli seguenti sono solo alcuni di quelli più gravi riportati dalla stampa nazionale negli
ultimi anni. Il 29 settembre 2016 a Pennisi (CT): un bambino di 3 anni è finito in prognosi
riservata, per l’attacco di un cane. Il 16 agosto 2016 a Mascalucia (CT) un bimbo di un
anno e mezzo è morto per le ferite causate dai 2 cani di famiglia. il 1 agosto 2016 Fossola
(MS): un bambino di 7 anni, ha subito un attacco da un cane che gli ha determinato
svariati giorni di prognosi. Non ultimo il caso della sig.ra azzannata e quasi ammazzata dai
cani dell’amica, verificatasi c/o il vicino comune di Bazzano e operata durante la notte c/o
l’Ospedale nel quale presto servizio.
Io stesso prestando servizio come Dirigente Medico del principale presidio di pronto
soccorso della città di Bologna quotidianamente assisto al ripetersi di queste circostanze
che spesso causano grossi problemi di salute.
Mi permetto di suggerire, qualora, come posso certamente immaginare, sia gravoso il
controllo personale da parte dei Vigili di tali situazioni, l’utilizzo di cartellonistica all’interno
del parco che possa ricordare a queste persone ‘sbadate’ che il vivere civile è regolato dalle
leggi e che l’amore per i propri animali non deve limitare la liberta degli altri.
Sperando che ulteriori tragedie, spesso annunciate e altrettanto sottovalutate, possano
essere evitate.
Porgo i miei più cordiali saluti e resto in attesa di un gentile riscontro.
Sono pronto a fornire documentazione fotografica qualora ve ne fosse bisogno

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2 Commenti

  1. Questo cittadino ha ragione.
    I cani hanno diritto di correre e giocare ma possono costituire un grave pericolo.
    Io, investita da dietro da un cane, a Casalecchio, ho rischiato di rimanere paralizzata.

  2. Vi sono persone con un elevato grado congenito di inciviltà che atteggiandosi ad “amici degli animali” si dimenticano di essere degli umani e del doveroso rispetto per i propri simili . Tra l’altro non capisco perché scegliere quali compagni cani di notevole mole ed inclini all’aggressione . Forse talune turbe umane fanno optare per chi si percepisce come simile . Credo che un cane di stazza più minuta possa dare lo stesso affetto di una belva ringhiosa da 60 Kg di peso, l’affetto non si misura né in Kg né con la lunghezza dei canini . Si dovrebbe porre la regola che ove giocano bambini o vi sono persone sia vietato l’accesso a cani specialmente se grandi . Vi sono paesi civili nei quali è proibito frequentare parchi ove siano esseri umani con determinati animali, grossi cani compresi .

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