La rete dell’associazione nazionale Case della Memoria si arricchisce di un nuovo ingresso: si tratta di Casa Museo Renzo Savini a Bologna. Savini è stato collezionista e artista e anche la sua casa è stata costruita secondo le sue indicazioni. Nato a Bagnacavallo (Ravenna) il 19 settembre 1931, è stato un umanista di formazione classica, laureato poi in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna. Nella sua casa è conservata una preziosa miscellanea di opere d’arte, manufatti di alto artigianato e reperti naturalistici. Oggi la figlia Benedetta continua l’attività paterna, facendo della casa museo un centro culturale aperto al pubblico e agli eventi su storia e arte.

Insieme a Casa Museo Renzo Savini ha fatto ingresso nella rete associativa anche la Casa Studio del pittore Paolo Liverani a Faenza. Con questi ultimi due ingressi, dunque, le case della memoria in Emilia-Romagna salgono a ventitré.

Si tratta di Studio d’artista del pittore Tullio Vietri (Bologna), Casa Museo Renzo Savini (Bologna), Casa Giorgio Morandi (Grizzana Morandi), Castello di Dozza, Cardinale Lorenzo Campeggi (Dozza), Casa Pellegrino Artusi (Forlimpopoli), Villa Silvia-Carducci (Lizzano, Cesena), Casa Marino Moretti (Cesenatico), Casa Natale Giovanni Pascoli (San Mauro Pascoli), Casa Ilario Fioravanti-Casa dell’Upupa (Sorrivoli, Roncofreddo), Casa Secondo Casadei (Savignano sul Rubicone), Museo Villa Aurelio Saffi (Forlì), Casa Museo don Giovanni Verità (Modigliana), Casa Studi Mario Bertozzi (Forlimpopoli); Casa Enzo Ferrari (Modena), Casa Luciano Pavarotti (Modena); Casa Natale Giuseppe Verdi (Roncole, Busseto), Casa Studio Carlo Mattioli (Parma), Villa Giuseppe Verdi (Sant’Agata, Villanova d’Arda); Casa Raffaele Bendandi – Osservatorio Sismologico (Faenza), Casa Studio Paolo Liverani (Faenza), Museo Casa Francesco Baracca (Lugo, Rimini), Casa del pittore Giulio Turci (Santarcangelo di Romagna), Casa dei Mandorli di Tonino Guerra (Pennabilli).

 

 

«Accogliamo con entusiasmo questa nuova casa della memoria nella nostra rete – commentano Adriano Rigoli e Marco Capaccioli presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. In questa dimora ogni angolo parla di arte, ogni spazio diventa scenario per manufatti magistralmente assemblati, con una coerente e metodica volontà di creare un unicum tra opere, elementi architettonici di varie epoche».

«Come rappresentante di Casa Museo Renzo Savini mi sento molto onorata di poter far parte dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, poiché credo fermamente nei valori e negli ideali da essa rappresentati e sviluppati – dice Benedetta Savini Marescotti -. Sia a titolo personale sia a titolo di rappresentante di questa nuova realtà museale emiliana, farò il possibile sempre per poter esprimere al meglio la mia partecipazione, promuovendo iniziative che vadano a incrementare e a divulgare gli scopi stessi dell’associazione».

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