Dall’autobus alla Maratona

La rinascita di Francesco La Greca, l’autista che ha fatto della resilienza la sua strada.

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La vita di Francesco La Greca, 47 anni, napoletano d’origine ma bolognese
d’adozione e padre di due figli, è una corsa continua. Conducente di autobus per T>Per, negli ultimi anni ha affiancato alla professione una profonda passione per la crescita personale e per lo sport, trasformando ogni ostacolo in una spinta verso nuovi traguardi.
Tutto è cominciato nel gennaio 2021, quando ha scelto di iscriversi al Master Internazionale in Coaching ad Alte Prestazioni (MICAP), un percorso triennale che unisce formazione interiore, sfide fisiche e sviluppo delle competenze di leadership.
Un’esperienza che ha coinciso con momenti complessi della sua vita: la perdita del padre e la nascita del secondogenito, affetto da una grave malformazione cardiaca.
“Ho imparato che la resilienza non è resistere quando è facile, ma continuare quando tutto ti dice di fermarti,” racconta oggi con la serenità di chi ha trasformato il dolore in forza.
Durante il Master, La Greca ha ottenuto tre certificazioni in Programmazione Neuro-Linguistica(PNL) — Practitioner, Master Practitioner e PNL Coach — e si è specializzato in Leadership inAzione, Negoziazioni Complesse e Marketing Strategico Automatizzato.
Le prove pratiche sono state altrettanto impegnative: un campo di sopravvivenza di sette giorni in Piemonte, senza cellulare né orologio e con pochissimo cibo; una prova peso forma per dodici mesi consecutivi; venti sessioni di coaching ricevute e dieci erogate; la maratona di New York e quella di Berlino; sei speech pubblici; e l’accompagnamento in qualità di Tutor di un gruppo di colleghi del Master nella preparazione della loro maratona.
Coaching e vita quotidiana: l’autobus come palestra di umanità

Oggi Francesco applica i principi del coaching anche nella sua vita di tutti i giorni. Al volante
dell’autobus incontra centinaia di persone, ciascuna con un’emozione o una storia diversa.
“Il coaching e la PNL mi hanno insegnato quanto sia importante la comunicazione — verbale, paraverbale e non verbale — anche in un semplice scambio di parole con un passeggero. Ho capito che dietro ogni reazione c’è sempre un’emozione, e che la vera differenza sta in come scegli di rispondere.”

Questa nuova consapevolezza ha trasformato il suo modo di vivere il lavoro e i rapporti con gli altri, rendendo ogni giornata un’occasione di crescita e ascolto.
Lo stesso approccio si riflette anche nella vita privata: “Oggi applico i principi del coaching e della PNL anche con la mia famiglia, con i miei figli, con mia moglie e con gli amici. Mi aiutano a comunicare in modo più consapevole, ad ascoltare davvero, a essere d’aiuto. È diventato parte del mio DNA.”
Da questa visione nasce anche il suo nuovo obiettivo: iscriversi alla Facoltà di Scienze della
Comunicazione, per approfondire un ambito che considera fondamentale.
“Credo che la comunicazione sia la base di tutto, soprattutto con i propri figli. Saper ascoltare, comprendere e farsi comprendere è il dono più grande che possiamo offrire a chi amiamo.”

La corsa come metafora di vita
Lo sport è da sempre un filo conduttore nella vita di La Greca. Dopo aver corso le maratone di New York (2023) e Atene (2024), il 21 settembre scorso ha completato anche la Maratona di Berlino, culmine di un percorso durato mesi durante il quale ha svolto il ruolo di tutor per alcuni colleghi del MICAP, accompagnandoli nella preparazione alla gara. “Vedere ognuno di loro tagliare il traguardo è stato uno dei momenti più belli del percorso: è lì che capisci quanto il coaching non riguardi solo te stesso, ma anche chi cammina – o corre – al tuo fianco.”
Pochi giorni dopo quella gara, un’altra soddisfazione: il superamento del test finale del Master, composto da 240 domande da completare in un’ora, con zero errori.

Oltre sé stesso: l’impegno solidale
L’esperienza MICAP non è solo crescita personale, ma anche attenzione agli altri. Attraverso la fondazione MICAP for Children, La Greca e la sua famiglia hanno scelto di adottare a distanza una bambina del Micap Village in Tanzania, contribuendo al suo sostegno annuale.
“È un piccolo gesto, ma concreto. Sapere che possiamo essere parte del sorriso di un bambino, anche a migliaia di chilometri, dà senso a tutto.”

Una maratona che continua
Oggi, dopo aver affrontato la sua “maratona più lunga”, Francesco guarda avanti con un obiettivo chiaro e profondo: mettere al servizio degli altri ciò che ha imparato, aiutando le persone a crescere, migliorarsi e raggiungere i propri traguardi. Il suo approccio si fonda sull’ampliamento della consapevolezza e sul potenziamento delle risorse personali, per permettere a ciascuno di superare i propri limiti e trasformarli in punti di forza.

“Iniziare è facile, continuare è la parte difficile. Ma è lì che si costruisce la vera forza.

 

Marco  Tarozzi