Il futuro urbanistico ed ecologico del centro cittadino torna al centro
dell’attenzione pubblica. La nostra associazione, da molto tempo attiva sul territorio, esprime profonda preoccupazione e contrarietà rispetto al nuovo progetto edificatorio previsto nell’area ex Pedretti, che comporterebbe l’abbattimento di alberature mature per la realizzazione di un garage sotterraneo.
Alle criticità già note si aggiunge la questione dell’accordo di compensazione, che prevede di delocalizzare parte della superficie edificabile verso la zona Marullina, nell’area Zacconi–Rubini: un quartiere già densamente urbanizzato e carente di infrastrutture verdi. Una prospettiva che desta ulteriore allarme tra i residenti del quartiere. Peraltro, la ipotizzata cessione di un immobile comunale riduce ulteriormente la fruizione pubblica in favore del privato, mentre noi riteniamo che debba essere riconvertita in spazi per i cittadini.
Il patrimonio arboreo come infrastruttura strategica
In un contesto climatico sempre più critico, interventi di questo tipo risultano in netta controtendenza rispetto alle esigenze attuali delle città. Le temperature estive registrate negli ultimi anni, le ondate di calore record e il fenomeno delle isole di calore urbano rappresentano una vera emergenza sanitaria, soprattutto per le fasce più
vulnerabili della popolazione.
Per questo motivo, il patrimonio arboreo urbano non può più essere considerato un semplice elemento decorativo: è una infrastruttura verde essenziale. Gli alberi ad alto fusto presenti nelle aree interessate svolgono funzioni ecosistemiche insostituibili, che nessuna nuova piantumazione di giovani alberi, con scarse probabilità di sopravvivenza, potrà compensare nel breve e medio periodo, dunque siamo contrari al loro abbattimento.
Difesa del patrimonio culturale, storico e artistico
L’intervento edilizio proposto si colloca in evidente contrasto con la tutela valore storico, artistico e identitario per la comunità di Casalecchio di Reno, rappresentato dalla presenza del Teatro Laura Betti. Le inevitabili trasformazioni edilizie o urbanistiche nelle aree limitrofe potrebbero comprometterne l’integrità, la fruizione, il decoro e la corretta visibilità all’interno dell’ambito urbano come già dichiarato dalla stessa Soprintendenza nel contributo espresso nel settembre 2024.
La nostra proposta: rigenerare senza distruggere
Nell’interesse collettivo e della salute pubblica, chiediamo alle istituzioni competenti – e in particolare all’Amministrazione comunale– di valutare la delocalizzazione dell’opera in aree dismesse, ex zone industriali o superfici già asfaltate che necessitano di interventi di vera rigenerazione urbana. Sviluppare la città senza sacrificare il patrimonio verde esistente è oggi una scelta non solo possibile, ma necessaria e improrogabile.
Appello alle istituzioni
Confidiamo nella sensibilità ambientale delle autorità e nella volontà di ascoltare le istanze della comunità, affinché Casalecchio di Reno possa orientarsi verso un futuro più sano, sostenibile e vivibile e rimaniamo disponibili al dialogo con l’Amministrazione comunale.
Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggaReno APS

