La “gioventù” di Camugnano – 2

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Negli ultimi anni nel comune di Camugnano sono state avviate 10 attività imprenditoriale perlopiù gestite da giovani donne. L’opportunità, per alcuni di questi, è stata offerta dai bandi Gal rivolti a start up o per la ristrutturazione di attività esistenti.

 Un’estetista, una parrucchiera, un negozio di generi alimentari e due di abbigliamento, un fornaio, tre bar e un ristorante di prossima apertura. Sono le 10 attività commerciali che negli ultimi anni sono state aperte ex novo, o prese in gestione, nel territorio del comune di Camugnano. Una sfida nel tempo e del tempo che presenta due caratteristiche: la prima è che gli imprenditori sono tutte ragazzi/e del posto (la più giovane ha 23 anni la più adulta 50) o località vicine. La seconda peculiarità è che a portare avanti la gestione sono soprattutto donne. Quello che li accomuna è la passione che si è tramutata in radicamento nel territorio. Per tutti è una scommessa iniziata da una nuova sfida personale e imprenditoriale in un momento in cui tutti gli indicatori economici, conseguenti all’emergenza sanitaria, dicevano e dicono altro.

Deborah Giraldi, 30 anni, ha dovuto aspettare la fine del lockdown per aprire il salone di estetista. “Finalmente” spiega tirando un sospiro di sollievo misto ad un grande entusiasmo. “Ero pronta già a febbraio, ma a causa del covid ho fatto slittare l’apertura”. Poco distante dalla sua attività c’è quella di Elisa Lenzi, 26 anni, che ha aperto il suo “Maya store” uno dei due negozi di abbigliamento a Camugnano. L’altro è gestito da Federica Olivieri, 51 anni la più adulta del gruppo, che ha scelto di “tornare” in Appennino per stare vicino ai suoi genitori. Nel perimetro compreso tra la Chiesa e la sede del Municipio troviamo due bar uno dei quali si tramanda di generazione in generazione. Deborah Bartoletti, 31 anni, e Martina Tonelli, 29, gestiscono lo storico “Bar Guidotti” il cui titolare era dal 1991 Giorgio Tonelli, papà di Martina e suocero di Deborah. Le due titolari, nel periodo di “ferma”, a causa del Covid, hanno approfittato per ristrutturare il locale rendendolo più accogliente e dalle sfumature giovanili. Proprio di fianco alla sede del Comune di Camugnano si trova l’altro bar gestito da Erica Tovoli, 34 anni, e Fabio Mastrovito, 30. Sono una coppia che per “sbarcare il lunario” hanno deciso di allargare l’attività rendendola anche pizzeria. In questo modo e grazie all’asporto sono riusciti a non abbassare per sempre la saracinesca. Una probabilità molto alta dato il prolungarsi della chiusura del bar ai clienti. Di fronte a loro i giovanissimi Davide Tonelli, 29 anni, e Giulia Mussardo, 23, apriranno nei prossimi mesi un ristorante con cucina tipica e non solo. “Lavoravo alla Caffitaly di Gaggio Montano, poi ho deciso di avviare una mia attività” confessa Davide mentre discute con gli operai sull’allestimento.

A pochi km di distanza c’è Baigno, 200 abitanti e 4 attività commerciali aperte e funzionanti: l’ultimo nato è il bar Canova, in realtà era già presente nella frazione, ma è stato a lungo chiuso per diverse vicissitudini legate alla gestione. Da qualche settimana dietro il bancone ci sono Mila e Serena Giusti. Due sorelle di 32 e 30 anni che hanno deciso di non disperdere il patrimonio paterno, il bar è stato di proprietà del padre, ed hanno intrapreso la carriera da imprenditrici. “il nostro non è solo un bar, ma anche un luogo di aggregazione per i giovani che risiedono qui in paese” dicono all’unisono.

Qualche metro più avanti ci sono la parrucchiera unisex, gestita da Lucia Lodovigi, 33 anni, futura mamma, e il negozio di generi alimentari “c’è da lottare tutti i giorni” racconta Cristina Menci che fino a poco tempo fa era dipendente della Saeco. L’ultima perla è il forno gestito da Elia Righetti, 44 anni, e la moglie Natascia Bernardoni, 38 anni. La loro idea, dopo che l’attività è stata chiusa per 4 anni, è quella di far riassaporare ai concittadini e ai turisti il pane come lo faceva un tempo il nonno di Elia. La ripresa non è stata facile a causa del covid per questo il forno ai prodotti di panetteria ha incluso le pizze, le zampanelle, le marmellate e i sughi.

“C’è ancora speranza tra i giovani del nostro territorio” spiega Ubaldo Lazzari, vice-sindaco di Camugnano e assessore alle Attività produttive. “Come amministrazione abbiamo aiutato i nostri ragazzi a individuare i bandi per sfruttare le opportunità offerte dal Gal Appennino Bolognese. Finanziamenti rivolti alle aziende extra agricole e nuove start up”.

 

 

 

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