Riflessioni girando in centro a Bologna

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Stamane ho deciso di girovagare per la zona ad est di Via Marconi, vi sono case vecchie-antiche, alcune stradette ed un giardinetto dedicato ad un matematico: Salvatore Pincherle. Lì ho notato un cartello che cita la nostra Costituzione in merito alla tutela dell’ambiente ed altro. Sarebbe opportuno che dette disposizioni costituzionali facessero parte del bagaglio operativo della nostra casta politico-amministrativa spesso imbarcata in operazioni ed appalti che di rispetto dell’ambiente non hanno proprio nulla. A monte, però, di queste, spesso, disgraziate operazioni, vi è la precisa volontà di non rendere noti ai cittadini : progetti, studi di fattibilità, ricadute sul territorio, vantaggi e svantaggi di tali cospicui investimenti ed altro ancora. Insomma si evita di intavolare un dialogo costruttivo con chi, poi, alla fine deve pagare il conto di tasca propria. Mi sembra che questo modo di agire faccia a pugni con il concetto di DEMOCRAZIA . Tra l’altro il nostro Paese ha un, poco, invidiabile primato in ambito del dissesto idrogeologico in gran parte causato da una demenziale legge fine 800 che consentiva il disboscamento sotto alla quota del castagno e trasformazione di tali terreni in terre coltivabili. Che io sappia a tutt’oggi non è stato elaborato un piano a livello nazionale e neppure nei vari ambiti regionali, al fine di dare una sistemazione razionale a milioni di ettari abbandonati e luoghi di insorgenza di frane e di alluvioni. Se poi pensiamo che parte di queste terre abbandonate potrebbero essere fonte di reddito e di produzione di prodotti agricoli che abitualmente acquistiamo all’estero : castagne, noci e frutti silvestri ed altro ancora, c’è da chiedersi : ma abbiamo una casta politica illuminata e dedita all’interesse del Paese ?

S.U. – Bologna

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