Considerazioni Slow Food

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Ho visto in TV “Slow Food Padano” con Patrizio Roversi, in sella ad una datata Moto Guzzi, che ci fa vedere le peculiarità della Padanìa, dal Grano Padano, alle varie coltivazioni, ai viaggi lungo il fiume Po e le sue canalizzazioni e tante altre cose anche gastronomiche. Un tempo, anche in Appennino vi erano simili richiami : decine di migliaia di pecore, un po’ di capre ed un po’ di vacche. Formaggio pecorino di varie qualità, ricotta con la quale fare dolci e tortelloni ed ingrassare maiali allo stato semi brado, noceti in ogni dove da cui ricavare sacchi di squisite noci, castagneti, distese di alberi di amarene, marasche per noi, da cui ricavare marmellate eccezionali ed altro ancora. E poi ? Oggi sarebbe folcloristico ma avrebbe un richiamo turistico stratosferico : una carovana di muli che trasportava, lungo la Via di Porta Franca, contenitori colmi di robusto vino toscano, olio di oliva e, dulcis in fundo, alcune bottiglie di Alkermes dell’Antica Farmacia di Santa Maria Novella di Firenze con il quale insaporire gli antichissimi dolci confezionati con ricotta e biscotti fatti in casa. Tutto questo è quasi totalmente scomparso. Pecore se ne vedono poche, carovane di muli ancor meno compresi i beni trasportati, dolci e cibi storici scomparsi. Alkermes dell’Antica Farmacia di Santa Maria Novella non si sa dove trovarlo, noceti quasi totalmente abbattuti, castagneti ? Lasciamo perdere. Tutto ciò è stato sostituito da un progresso affidato a mezzi tecnologici e finanziamenti pubblici che avranno promesso il Paese delle Meraviglie, ma, sino ad oggi, hanno permesso di cancellare tale mondo. Oggi non c’è più la specializzazione a fare formaggi e ricotte, allevare polli e maiali, coltivare specialità campestri al fine di proporre specialità alimentari ricche di storia. E poi, folklorico, lo riconosco, ma in grado di attrarre folle di bambini e di adulti a vedere l’arrivo di carovane di muli carichi di ogni ben di Dio ! Oggi la tecnologia offre ben altre specializzazioni ! Fatemi pensare…. dunque….non c’è il fornaio…i cibi particolari con le loro ricette sono finiti nel dimenticatoio….le noci le importiamo dal Sud America….i formaggi vengono dalla Sardegna o dalla Francia….bè, insomma le Cascate del Dardagna sono ancora lì e chi vuole vederle faccia una bella camminata !

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