I detective del rusco

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Sembra che a Bologna e dintorni operi un bel numero di volontari al fine di colpire gli sporcaccioni che abbandonano i rifiuti per strada. Cosa encomiabile…però. Il però nasce da quotidiane esperienze di difficoltà nel conferimento dei rifiuti negli appositi contenitori. Non è la prima volta che, dopo aver girovagato per i dintorni di Via Nosadella e Via del Fossato mi ritrovo a ritornare a casa con i sacchetti delle immondizie e delle bottiglie che non mi è stato possibile conferire. Tanto per puntualizzare il luogo ove mi risulta più comodo mettere i rifiuti negli appositi contenitori : Via del Fossato angolo Vicolo Stradellaccio. E’ quasi da quando è stato posizionato il cassonetto per l’indifferenziato, quello con la carta smeraldo, che l’apertura della bocca è possibile solo con l’uso delle mani ed ugualmente la sua chiusura. In tutto questo tempo non si è riusciti a sistemare l’impianto ? Ma chi esce di casa con due sacchi di immondizia e deve recarsi al lavoro o ad altre incombenze, cosa deve immerdarsi mani e vestiti per conferire il famoso “rusco”. Inevitabile lasciare detti sacchetti nei pressi del “Rifiutologo”. Il contenitore interrato per vetri e lattine periodicamente, ovvero, spesso, si apre solo con l’uso delle due mani, dato il peso, e con conseguente sporcatura degli arti e della persona, ammesso che questa disponga di almeno tre mani, avendone due impiegate a tenere aperto il portello, la terza potrà conferire vetri e lattine. Non è che quel contenitore adibito alla raccolta dell’organico, funzioni regolarmente. Quindi ? Colpire gli sporcaccioni ma solo e quando si è fatto ciò che si deve per mantenere in piena efficienza gli impianti di conferimento. Questi di Via del Fossato sono l’esempio eclatante del disinteresse ad operare per la loro efficienza.

G. R. – Bologna

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