Consumatori all’italiana

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Mia moglie, come sapete, le donne sono sempre più attente degli uomini ai conti di casa, ha scoperto che la mia tariffa nell’uso dello smartphone, per l’impiego che abitualmente ne faccio, era troppo elevata. Quindi si è recata all’apposito negozio-ufficio-servizio per il pubblico al fine di adeguare detta tariffa al mio effettivo uso. E così ha scoperto che potrei pagare un importo che è circa la metà di quello sino ad oggi pagato. Fatto il contratto, torna a casa e mi comunica che per il tempo di un’ora, al fine di far registrare il tutto e far ripartire il nuovo contratto, non dovevo usare il cellulare. l’azienda mi avrebbe comunicato, mediante un doveroso messaggio, che avrei potuto riutilizzare il marchingegno. Dopo due ore di silenzio assoluto, la consorte ha richiamato la succursale ed ha imparato che prima di 72 ore ( settantadue ore = a TRE giorni) non mi sarebbe stato possibile fare telefonate. Solo pagando un extra di non so quanti € avrei potuto utilizzare il mio telefonino. Sono convinto che se la nuova tariffa fosse stata tre volte quella vecchia, avrei potuto usare lo smartphone dopo due minuti. Questi sono i servizi che le potenti ed intoccabili multinazionali erogano al consumatore italiano con la perenne distrazione istituzionale. Quindi, se sono per strada e mi succede un incidente e dovessi chiamare un qual si voglia soccorso, potrei benissimo tirare le cuoia. Un grazie alle nostre istituzioni, sempre così attente alle necessità dei cittadini ed alla multinazionale della telefonia.
R. Q. – Bologna
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