Turismo e potere d’acquisto

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Ho letto che il FMI ( Fondo Monetario Internazionale ) ha sancito che il reddito, come potere di acquisto, della Spagna ha superato quello dell’Italia . $ 38.286 contro i nostri $ 38.140 . Le cause di questo sorpasso ? Innanzi tutto in Spagna la corruzione non è ai nostri livelli, l’evasione è notevolmente inferiore ed il livello di tassazione globale è inferiore, ergo i cittadini hanno un potere d’acquisto superiore non dovendo far fronte ad uno sperpero o furto di livello italico . Vi è poi la ciliegina sulla torta proveniente da altre analisi di organismi internazionali in merito al costo per il turista nei vari paesi dell’Europa e dintorni . In vetta vi è la Svizzera seguita da Norvegia ed Islanda, a ruota vi è l’Italia con un valore numerico di 144 . Dopo vi sono altri paesi fra cui Francia, Germania, Grecia, Spagna, questa con coeff. 112 e poi Portogallo con 98, Repubblica Ceca e Croazia con 64 ecc. ecc. . Stiamo parlando di paesi civili, con strutture democratiche indiscutibili e servizi ed infrastrutture di buon livello . Se partiamo dal dato spagnolo coeff. 112 per raggiungere l’Italia bisogna crescere di un 29%, mica spiccioli . Se partiamo dal 98 del Portogallo necessita un 47 % di aggiunta . Il confronto è impietoso . Diventa tragico quando si scopre che la Spagna con 45 mln di abitanti ha 82 mln di turisti contro l’Italia che con 60 mln di abitanti di turisti ne ha 45 mln ; per pareggiare i conti ne dovremmo avere 110 mln . In termini di economia spicciola significa che la ricaduta per ogni abitante cresce all’aumentare del flusso turistico . Che il costo della vita in Germania sia inferiore che in Italia, e non solo per il turista, lo sapevo da anni, visto che in detto paese mi sono recato per lavoro, studio e turismo . A questo punto consiglierei ai nostri Amministratori, politici e funzionari di vari partiti un paio di letture . La prima : di Piergiorgio Odifreddi ( matematico ) “La democrazia non esiste” onde comprendere bene, anche sotto l’aspetto strutturale, come un paese come l’Italia, se non si decide a cambiar registro politico, sia destinato alla irrilevanza . La seconda : di Francesco Galgano ( giurista ) “Tutto il rovescio del diritto” specialmente da pag. 217 in poi, facendo eventualmente un salto a leggere l’episodio di un innocente messo in carcere e che, riconosciuta la sua innocenza, non veniva messo in libertà perché non si sapeva chi doveva timbrare ecc. ecc. ed in tanto quello stava dentro . Normali storture della nostra burocrazia . Anche queste cose hanno un costo specialmente sul piano etico e non solo economico .

Ettore Scagliarini

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