Solo 118 anni fa

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Nella mia biblioteca ha una paio di volumi che raccolgono i numeri de “La lettura” rivista mensile de “Il corriere della sera”. Il più “datato” è del 1904 e contiene opere di ricerca scientifica, astronomia, letteratura e di cultura con autori e collaboratori che sono passati alla storia, vedi i Curie ed altri. Vi allego tre foto riguardanti tre articoli di un certo interesse, almeno per me. Il primo riguarda un treno che, nei pressi di Berlino, aveva raggiunto i Km 210/h . Tra l’altro vi è anche la foto dell’apposito binario costruito per consentire, in sicurezza, di viaggiare a tale velocità e di affrontare talune curve. L’aereodinamica lasciava un po’ a desiderare, ma si trattava di esperimenti, visto che con altri mezzi di trasporto si erano già presi in considerazione gli effetti della resistenza dell’aria.

Il secondo, 1904 !!!, che parla dell’auto quale mezzo per fare turismo e parla già di auto a basso costo e di larga diffusione. La Ford T era in arrivo ! Tra l’altro l’articolo già pone il evidenza cosa significhi, economicamente, per molti luoghi, disporre di attrezzature per il campeggio, con ricadute tutt’altro che trascurabili, per molte località turistiche proiettate nel futuro, da lì a poco arriveranno le roulotte ed i camper. Se pensiamo che detto articolo è dell’Agosto 1904, si resta sconcertati della arretratezza culturale, in detto comparto turistico, che ha afflitto e , tutt’ora, affligge, parecchie località turistiche italiane, un esempio di casa nostra : Lizzano in Belvedere che in oltre 65 anni di diffusione esponenziale di tale forma di turismo, non dispone di aree per camper e roulotte e per campeggiatori. Basterebbe guardarsi un po’ attorno, vedi la vicina Francia, ove non vi è comune e grosso paese che non abbia il camping municipale e quello privato, con strutture igieniche, di acquisti e di ristorazione di buon livello con ricadute economiche sul territorio tutt’altro che trascurabili. La Francia è il primo paese al mondo per flussi turistici. Non so a cosa imputare una simile cecità nel comparto turistico quando le cifre dimostrano che detto comparto è apportatore di benefici economici. Chi fa il proprio mal pianga sé stesso !
L’ultima foto mostra il prototipo di telefono portatile, facilmente collegabile ad apposite centraline di distribuzione. Si era già in attesa della telefonia senza fili . Per il cellulare si dovrà attendere l’invenzione del transistor, per le dovute dimensioni, ma già dalla fine della prima guerra mondiale erano prodotte valvole di piccole dimensioni ed apparati molto ridotti. In Italia, causa una deformazione mentale del regime, tutto ciò che comportava : trasmissioni radio, aereo modellismo, dialoghi tra persone su amici o figli acquartierati in qual si voglia caserma erano sotto stretto controllo. Il “Nemico” non doveva sapere dove ci fossero caserme, che dei ragazzi si divertissero a costruire aeromodelli e che si potessero telefonare “Fondamentali Segreti Militari”. Ed infatti gli Alleati era più il tempo che perdevano a capire dove fossero i centri militari italiani che far la guerra. Si è poi visto come è andata a finire.
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