Tra il dire e il fare…

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Questo vecchio proverbio non può essere valido nella valle del Reno sino alla sua cima più alta. Manca, infatti, il mare. Facciamo mente locale. Da quanti anni si parla della SS 64 Porrettana e dei suoi problemi ? Da almeno 50 (cinquanta) anni ! Cosa si è combinato ? Quali niente ! Banda larga ? Sarà da oltre 15 (quindici) anni che se ne parla. Oggi molti la intendono come una danza di origine cubana. Incominciamo dall’alto per poi scendere al fiume Reno. Adesso si costruirà una nuova seggiovia demolendo quella in perfetto funzionamento. A dire il vero non è stato presentato alcuno studio sulle ricadute economiche di tale lavoro e sui flussi turistici. Per gli Amici della Montagna sono cose inutili ! Solo i Nemici della Montagna si dedicano a certe corbellerie. Ma chi sono questi Nemici della Montagna ? I Dipartimenti Universitari, i Centri di Ricerca, l’ISTAT ed alcuni altri. D’altronde bisogna riconoscere che da quando si è lasciato agire tranquillamente gli Amici della Montagna, oltre ad avere ogni 3 mesi un convegno sul rilancio economico della montagna, si è semplificato notevolmente la vita di chi abita in zone elevate. Un esempio lampante ? Dove vi erano tre macellerie, non ce n’è più una, chiusura di quasi tutti gli esercizi commerciali, degli alberghi, ristoranti e luoghi di intrattenimento. Quindi ? Meno confusione, meno dubbi dove andare a spender soldi. Non solo, ma si è elevata la età media della popolazione, essendo riusciti a togliere di torno quasi tutti i giovani, adesso si può tranquillamente chiacchierare fra ottuagenari. Data la tarda età non c’è più bisogno di tanti soldi, ed infatti si è provveduto ad abbassare il reddito poco sopra al limite delle necessità di base ! Adesso che gli Amici della Montagna costruiranno detta Fondamentale Seggiovia, penso che verranno organizzate feste in piazza con balli. Attenzione, però ! Data l’età non più giovanissima, che non succeda in tali festeggiamenti di inciamparsi e farsi male ! Si potrà essere ricoverati all’Ospedale di Porretta, sì, ma fin quando sarà ancora aperto ! Anche qui vi è l’intervento degli Amici della Montagna. Dopo aver chiuso l’Ospedale di Vergato, tolto il Punto nascite a quello di Porretta e, a quanto sembra, non aver apportato operatori sanitari a quest’ultimo Ospedale in carenza di tali persone, penso stiano operando per togliere altri reparti al fine di raggiungere, finalmente, l’agognato traguardo : CHIUDERE ANCHE L’OSPEDALE DI PORRETTA ! Qualcuno, ammalato di campanilismo, potrebbe dire :”In alto hanno chiuso : negozi, alberghi, aziende ecc ecc sostituendoli con seggiovie, e qui, noi, cosa abbiamo in cambio di un ospedale ?” Giusta osservazione, anche se un po’ alla Cicero pro domo sua ! Ma, scusa, campanilista, ma non è da tempo che non si fa altro che parlare di Palazzi dello Sport ? Quindi sarà doveroso convogliare tutti i danari risparmiati nel mantenere e gestire un costoso apparato come un ospedale in efficienti palazzi dello sport. Mens sana in corpore sano ! I balli ed i festeggiamenti per tale sostituzione si potranno fare tranquillamente al coperto, non come in alta quota che dovranno farli all’aperto fin quando non sarà sistemato uno dei due palazzi dello sport presenti sul territorio. Sempre attenzione a non farsi male, che bisognerà andare a qualche ospedale di Bologna, dopo un percorso da Parigi-Dakar sulla SS 64 Porrettana.

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