Volpi e polli

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VOLPI E POLLI

Da sempre si dice che ci sono le volpi perché ci sono i polli. Questo nell’ambito sociale, mica solo nelle aie dei contadini. Guardiamo i numeri, come diceva il mio docente di fisica all’Università “Due + due fa quattro anche in casa dell’imbecille”. In parole povere la realtà è incontrovertibile anche per coloro che non vi vogliono credere, insomma la terra è tonda e non piatta. Il nostro Paese, quando si vanno ad analizzare determinate cifre, esce piuttosto malconcio da elementari ma fondamentali confronti. Certo, come ho scritto, siamo un popolo di gran Furbi, ma un conto è esserlo ed un conto è crederlo. Spesso è più una pietosa illusione che una consolidata realtà. Cifre alla mano ! Gli italiani pagano le bollette della elettricità il 23% in più rispetto alla media Ue. Mica spiccioli ! Il 23% in più ! Andiamo nel campo del rispetto delle opinioni dei sudditi (cittadini è un po’ troppo avveniristico), ebbene l’Italia con il 25,5% di denunce per diffamazione straccia tutti gli altri paese dell’Ue . Nella stragrande maggioranza queste denunce non hanno alcuna ragione e motivo di essere formulate, sono solo atti intimidatori di chi siede sulle poltrone del potere al fine di zittire i sudditi (vedi sopra). Alla faccia della Democrazia, Totò avrebbe detto “Alla faccia del bicarbonato”, almeno faceva ridere, qui si ride poco. L’Italia dispone di circa il 65% del patrimonio storico-culturale mondiale ma quando si vanno a vedere le cifre legate ai flussi turistici cadono le braccia. La penisola iberica (Spagna+Portogallo) ha circa gli abitanti dell’Italia ma più del doppio di frequentazioni turistiche. Ciò che è stato evidenziato da indagini con turisti stranieri sulle pecche del Bel Paese, sono state evidenziate alcune carenze cui non è mai stato posto in atto un tentativo di rimedio. Ne cito alcune in ordine sparso : Musei mal tenuti, servizi di informazione casuali e non collegati, strade piene di buche, servizi pubblici inaffidabili ed altro ancora. Per i musei che dovrebbero essere il fiore all’occhiello italiano, i numeri sono deprimenti. Il Louvre di Parigi con i quasi 10 milioni di visitatori annuali straccia di parecchie lunghezze qual si voglia museo italiano. Non parliamo dei servizi all’interno delle strutture museali. Chi, come me, ha visitato vari musei al mondo, ha potuto fare un impietoso confronto. Tanto per andare al sodo : visitati a New York i seguenti musei, oltre ad altri, Metropolitan, Moma e quello di Scienze Naturali. Al Metropolitan, non solo i reperti non sono coperti di polvere, ma se vi vien fame, cosa naturale dopo varie ore di frequentazione, vi è al piano interrato un ristorante con i fiocchi e con prezzi abbordabili. Tra l’altro, in detto museo, successe un fatto quasi impossibile in un museo italiano. Un ragazzo di 16 anni (sedici anni) aveva notato un errore in un reparto di detto museo. Chiese di parlarne con il direttore, cosa che fu fatta. Il direttore chiamò il responsabile del reparto e con il ragazzo andarono a verificare la cosa. Il ragazzo aveva ragione ! Il direttore lo premiò con un assegno di $ 1.000 per i suoi studi ! Al Moma vi sono tre posti dove rilassarsi. Il ristorante di qualità al primo piano, il ristorante, buono, di classe meno costosa al secondo e la caffetteria in cima a tutto. Non importa andare a New York, anche al Museo del Prado a Madrid vi è un ottimo ristorante accessibile anche dall’esterno. Non parliamo del Louvre dove vi è solo l’imbarazzo della scelta. A Roma ci è successo di visitare alcuni musei, in uno, molto importante, fummo presi da languori di stomaco. Per un paio di panini stantii pagammo di più che per un pranzo al Metropolitan. E così il Paese popolato da indiscussi furbi ha il primato europeo della corruzione e dell’evasione fiscale. Solo che i corrotti ed i grandi evasori fanno parte dei VERI FURBI, gli altri milioni di presunti furbi pagano il conto.

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